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data documento (scarica o leggi) notizia
16/11/2011
Liberalizzazione della rete di vendita dei giornali
16/11/2011
comunicazione sciopero conferenza stampa 19 dicembre
16/11/2011
manovra: sciopero edicole contro liberalizzazione
16/11/2011
proclamazione dello sciopero nazionale
16/11/2011
il governo non tocca le caste e attacca il diritto all'informazione!
16/11/2011
il governo liberalizza chi libero non è!
16/11/2011
sottoscrizione nazionale a sostegno dei rivenditori della LIGURIA e della TOSCANA
16/11/2011
la manovra Monti articolo 33  3435
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16/11/2011
comunicazione in merito alle modalità di invio diffida ai DL
16/11/2011
allegato circolare n.43
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16/11/2011
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16/11/2011
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16/11/2011
modulo inviato a mezzo A.R. dal Segretario Provinciale
19/12/2011
conferenza stampa del 19 dicembre - conferma dello sciopero generale 
20/12/2011
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RAI 1 - Uno mattina ospite la delegazione del SI.NA.GI.
20/12/2011
Convocazione Assemblea Straordinaria e modulo da inviare ai DL 
21/12/2011
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21/12/2011
intervista a MARCHICA il 20/12 (da GUIDO - GE) 
22/12/2011
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23/12/2011
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23/12/2011
solidarietà del SI.NA.GI. alla redazione di Liberazione
23/12/2011
sospensione dello sciopero 
24/12/2011
proposta petizione a raccolta firme sulla liberalizzazione
10/01/2012
richiesta di regime transitorio sulla liberalizzazione
27/02/2012
circolare 002/2012/014    word    PDF
protesta contro le modifiche al decreto fatte dalla commissione Industria e Senato

 

 

 

16 dicembre 2011

 

 

Sciopero delle edicole il 27-28-29 Dicembre

 

 
 
 

 

 

SINAGI

aff. SLC-CGIL

00165 ROMA

Via Gregorio VII° 350

 

 

UILTuCS-

GIORNALAI

 

00145  ROMA

Via G. Gozzi 35

 

SNAG-

CONFCOMMERCIO

 

20123 MILANO

Via S. Vito 24

 

FENAGI-CONFESERCENTI

 

00184 ROMA

Via Nazionale 60

 

 

USIAGI-

UGL

 

10138  TORINO

Via Drovetti 23

 

 

        Roma, 15 dicembre 2011

 

COMUNICATO  STAMPA CONGIUNTO

 

 

Liberalizzazione della rete di vendita dei giornali:

una minaccia all'accesso all'informazione

 

 

Protesta il 27, il 28 e il 29 dicembre con la chiusura totale delle edicole.

                                  

 

Roma, 15 dicembre 2011 -  Il provvedimento legislativo in via di approvazione liberalizzerà la rete di vendita dei giornali, nonostante le motivate e reiterate richieste di esclusione portate all'attenzione del Governo e di tutti i Gruppi parlamentari.

 

Portiamo a questo punto all'attenzione diretta dell'opinione pubblica le nostre preoccupazioni, rimaste inascoltate, che riguardano il diritto di tutti i cittadini ad una informazione libera e pluralista, sancito direttamente dall'articolo 21 della Costituzione.

 

La liberalizzazione del nostro settore, evidenzia infatti, di base, una limitata conoscenza delle dinamiche e dei problemi reali del comparto editoriale, e mette in risalto la scarsa considerazione che è stata data all'informazione a mezzo stampa,  trattata come un comune prodotto commerciale.

 

Ma l'informazione a mezzo stampa non è un comune prodotto commerciale, né è distribuito attualmente da una filiera libera da vincoli e regolamenti, per i seguenti motivi:

 

1. La vendita di quotidiani e periodici non è un'attività commerciale concorrenziale, in quanto le edicole non commercializzano un prodotto in un'ottica concorrenziale (come per esempio i supermercati), ma assicurano in condizioni di parità assoluta la diffusione di tutte le testate editoriali con parità di prezzi e di condizioni commerciali a tutti i consumatori, anche nelle zone economicamente non appetibili.

 

2. L'attività di vendita di quotidiani e periodici non è un'attività libera, ma è una attività fortemente vincolata. Le edicole infatti non possono decidere quale prodotto porre in vendita o il prezzo dello stesso o le condizioni di commercializzazione, in quanto deve essere assicurata la parità di parità di trattamento di tutte le testate e il diritto di tutti di accedere all'intera offerta editoriale in condizione di parità.

 

3. Sino ad oggi sono state le edicole - sulla base del sistema autorizzativo e di pianificazione vigente - ad assicurare la paritaria diffusione su tutto il territorio nazionale di tutti i quotidiani e di tutti i periodici senza distinzione di sorta, con prezzi e condizioni commerciali identiche in tutto il Paese. Sono state così le rivendite esclusive a garantire il diritto di tutti gli editori di informare e quello di tutti i cittadini di  essere informati.

 

4. Con la liberalizzazione di questo settore, che è già in una gravissima crisi strutturale e congiunturale che impatta su oltre 50.000 famiglie, il Parlamento ha avviato un iter che porterà inevitabilmente alla chiusura di migliaia di edicole, lasciando la sopravvivenza delle altre nelle mani, non del mercato o del libero incontro di domanda e offerta, ma dei distributori locali di quotidiani e periodici.

Saranno quindi circa 100 soggetti privati - che operano in un regime di monopolio di fatto nell'ambito territoriale di loro competenza - che decideranno se la redditività prodotta dalle edicole esistenti è  funzionale ai loro interessi aziendali, così come l'apertura di nuove rivendite;  e ai quali sarà anche affidata la delicata funzione di valutare l'eventuale accesso delle testate editoriali alla rete di quotidiani e periodici.

 

Con queste premesse si rischia di concentrare la diffusione dell'informazione e dello sviluppo della rete in capo a soggetti privati con le conseguenze di dare un colpo mortale alla democrazia nel nostro Paese.

 

La liberalizzazione del nostro settore mette così in crisi il principio di parità di trattamento, non garantisce alcun vantaggio ai consumatori (in quanto il prezzo delle pubblicazioni è comunque fissato dagli editori) e colpisce quella rete di punti vendita esclusivi che con il loro lavoro ed il loro impegno assicurano la diffusione della stampa, senza portare alcuna sostanziale apertura di mercato e alcuna possibilità di sviluppare una reale  concorrenza.

 

Per queste ragioni le organizzazioni di categoria che sottoscrivono questo comunicato, preannunciano una serie di iniziative di protesta a sostegno di tali ragioni, anche con la chiusura delle rivendite, che saranno rappresentate nella conferenza stampa che è stata indetta in Roma per lunedì 19 dicembre alle ore 11 presso l'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, 131 a Roma.

 

Una prima forma di protesta sarà messa in atto il 27, il 28 e il 29 dicembre con la chiusura totale delle edicole.

 

SINAGI affiliato SLC-CGIL  - Il Segretario Generale Vito Michea

 

UILTuCS GIORNALAI - Il Presidente Nazionale Enzo Bardi

 

SNAG CONFCOMMERCIO - Il Presidente Armando Abbiati 

 

FENAGI CONFESERCENTI - Il Presidente Nazionale Giovanni Lorenzetti

 

USIAGI UGL - Il Segretario Nazionale Giuseppe Beltramo

 

 

comunicato al Governo MONTI

scarica il documento 

 

 

SINAGI

aff. SLC-CGIL

00165 ROMA

Via Gregorio VII° 350

 

 

UILTuCS-

GIORNALAI

 

00145  ROMA

Via G. Gozzi 35

 

SNAG-

CONFCOMMERCIO

 

20123 MILANO

Via S. Vito 24

 

FENAGI-CONFESERCENTI

 

00184 ROMA

Via Nazionale 60

 

 

USIAGI-

UGL

 

10138  TORINO

Via Drovetti 23

 

 

 Roma, 15 dicembre 2011

 

 

Ill. mo Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Monti

 

Ill.mo Ministro dello Sviluppo Economico

Dott. Corrado Passera

 

Ill.mo Sottosegretario di Stato alla Presidenza

del Consiglio dei Ministri

Prof. Antonio Catricalà

 

Ill.mo Sottosegretario di Stato alla Presidenza

del Consiglio dei Ministri con delega all'Editoria

Prof. Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg

 

Le scriventi organizzazioni sindacali nazionali, rappresentative della rete di vendita di quotidiani e periodici, nel prendere atto delle decisioni assunte dal Parlamento in ordine alla liberalizzazione degli esercizi commerciali e delle attività economiche promossa dal Governo e della mancata esclusione dell'attività di vendita di quotidiani e periodici,  nonostante le motivate e reiterate richieste inviate al Dott. Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, al prof. Carlo Malinconico, Sottosegretario di Stato con delega all'Editoria, oltre a tutti i Gruppi parlamentari, e fondate su una serie di motivi di interesse generale e costituzionalmente rilavanti quali la tutela del diritto di informare e di essere informati, il pluralismo nella stampa e la parità di trattamento tra tutte le testate, formalizzano con la presente una forte protesta per la mancata esclusione del nostro settore dal processo di liberalizzazione e per il disconoscimento del ruolo strategico svolto, nell'ambito del diritto all'informazione, dalla rete di vendita dedicata in via esclusiva alla vendita di quotidiani e periodici.

 

Le organizzazioni sindacali attraverso il comunicato stampa, che alleghiamo, hanno ufficializzato la decisione di porre immediatamente in atto una serie di iniziative a sostegno di tale protesta, che porterà nella prima fase alla chiusura delle rivendite per i giorni 27, 28 e 29 dicembre.

 

Le dettagliate ragioni di questa inevitabile iniziativa sindacale saranno illustrate nel corso della conferenza stampa indetta in Roma per il 19 dicembre.

Si confida in un attento esame delle motivazioni espresse,

Distinti saluti.

 

SINAGI affiliato SLC-CGIL  - Il Segretario Generale Vito Michea

 

UILTuCS GIORNALAI - Il Presidente Nazionale Enzo Bardi

 

SNAG CONFCOMMERCIO - Il Presidente Armando Abbiati 

 

FENAGI CONFESERCENTI - Il Presidente Nazionale Giovanni Lorenzetti

 

USIAGI UGL - Il Segretario Nazionale Giuseppe Beltramo

 

 

 

 

 

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